E’ tornata la voglia di ballare. Una nuova generazione di orchestre di musica da ballo sta scuotendo l’Italia e i locali che la propongono stanno vivendo una nuova giovinezza. Il fenomeno si sta diffondendo da circa un anno, da quando cioè sono ripartite le feste estive e le sagre dopo anni di continui stop.
E’ la nuova era della musica da ballo, un’onda di allegria che dopo anni di stagnazione sta vivendo un autentico boom in alcune regioni ed è pronto ad esplodere in tutta Italia. Il segreto di questa rinascita è racchiuso in due paradigmi: la nuova sonorità su cui si basa lo stile musicale e la connessione intergenerazionale che gli spettacoli sono in grado di generare.

“Siamo arrivati a un punto di cambiamento epocale. Oggi chi ingaggia un’orchestra non si assicura più solo una serata da ballo, ma uno spettacolo a tutti gli effetti”. Matteo Bensi – 36 anni, piacentino – ha iniziato giovanissimo a salire sul palco con la sua fisarmonica, per poi diventare voce dell’Orchestra Italiana Bagutti. Oggi guida una delle più apprezzate e richieste band e produce altri artisti attraverso la sua etichetta discografica MaMa Music. “L’avvento dei social ha fatto sì che ci sia uno scambio generazionale importante. A fare da collante è la tradizione: il nostro pubblico ama a un certo punto, seppur per poco, riscoprire quelle sonorità del folk, del liscio e della canzone melodica popolare italiana.”
Ma cosa intendiamo oggi per orchestra di musica da ballo? “Parliamo di band, prevalentemente composte da giovani musicisti – continua Bensi – che portano in giro per l’Italia uno show fatto di voci, suoni e luci in un mix coinvolgente. Ci avvaliamo di studi di registrazione che sono gli stessi dei grandi artisti italiani. I brani in repertorio sono realizzati con sonorità, durate e produzioni conformi al mercato internazionale.”
Qualche dato del settore? 10.000 addetti tra musicisti e tecnici e un fatturato annuo di circa 100 milioni di euro. Il movimento generato dagli eventi, che nel 2024 hanno superato quota 200mila, è rappresentato per il 65% dagli spettacoli all’aperto e per il restante 35% dalle serate in circa un migliaio di locali da ballo. Ma ciò che più sorprende è l’attività di queste orchestre. Le più importanti sono perennemente in tournée, con una media di 200 spettacoli all’anno e picchi nel periodo estivo di 28/30 serate al mese.
Una che l’estate scorsa ha battuto ogni record è Federica Cocco, giovane leader di una band tra le più gettonate da nord a sud. Il suo spettacolo è un mix di ingredienti. “Portiamo il nostro show nelle più belle piazze d’Italia e in tanti prestigiosi locali e discoteche, dove si mescolano le generazioni di ieri con le nuove leve. Dalle nostre radici attingiamo il folklore, la cultura popolare, il ballo di coppia, ma ci trasformiamo in una vera e propria party-band in grado di proporre un viaggio musicale che racchiude i successi pop italiani e internazionali, ma anche le hit del momento, con le nuove sonorità e tendenze che il mercato musicale attuale richiede.”
Sullo stesso pensiero anche i gestori dei locali da ballo. Giorgio Fantini, titolare di un locale storico, “La Peschiera”, nato ben 63 anni fa in Piemonte non ha dubbi: “Con la ripartenza abbiamo band di musicisti giovani con repertorio sempre aggiornato. Le serate sono ormai caratterizzate da brani attuali, famosi e rivisitati a ballo, consentendoci di portare nei nostri locali un pubblico decisamente più giovane e creando in ogni serata un ‘party di allegria’.”
A dimostrazione del fermento in atto, da circa un anno è nata Radio Liscio, non solo un’emittente radiofonica, ma un vero e proprio hub multimediale interamente dedicato alla musica da ballo e ai suoi protagonisti, che si appresta al lancio di un ambizioso progetto televisivo. Attiva anche nell’organizzazione di eventi, per l’estate ha preparato un tour focalizzato sull’aspetto socio-culturale, che si prefigge proprio di far incontrare tutte le generazioni. Come spiegano le band protagoniste, Alex Biondi e Michael Capuano, “lavoriamo ad un progetto di scambio inter-generazionale offrendo uno spettacolo che spazierà tra epoche e generi musicali proponendo melodie tradizionali, cover dei grandi successi italiani e nuove sonorità contemporanee. Le orchestre oggi sono sempre più tratto di unione tra le generazioni.”
E i risultati che l’emittente sta ottenendo a solo un anno dalla nascita, fondendo tradizione e innovazione, sembrano confermare questa strategia come vincente. “Ti posso dire – conclude Capuano – che di certo c’è un’inversione di tendenza in cui la musica da ballo, oltre ad essere diventata sempre più moderna nei suoni e nei ritmi, sta contagiando la musica pop. Un esempio? Il tormentone Tutta l’Italia di Gabry Ponte non è altro che una tarantella.”